Rotta delle emozioni… che cos’è?

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Il Parco Nazionale Lençóis Maranhenses, la meraviglia della rotta delle emozioni
10/02/2020
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Rotta delle emozioni… che cos’è?

Tour La Rotta delle Emozioni - Lencois Maranhenses

Lencois Maranhenses

Che cos’è la Rotta delle Emozioni?
Un tour magico, emozionante, un tour pieno di colpi di scena…siamo lontani dall’idea tradizionale di Brasile…
L’allegria di Fortaleza, con il suo ottimo cibo e servizi, le meraviglie di Sao Luis, città contesa dalle dominazioni… in mezzo…dune bianche di sabbia finissima che vanno oltre l’infinito, intervallate da piscine naturali di acqua piovana rigenerante.

rotta delle emozioni
Il silenzio che si manifesta con tutta la sua voce e si perde tra le lenzuola del deserto.
Una natura potente che si proclama orgogliosa e fiera, tra la vegetazione selvaggia e gli animali caratteristici.
Una mano creatrice estremamente esteta, ha saputo confezionare un capolavoro eccelso, nel Nord Est del Brasile.

Rotta delle emozioni – Punto di partenza: Fortaleza

Capitale dello stato del Ceará, ma anche capitale dell’allegria, presenta le coste più affascinanti di tutto il paese. La città si è sviluppata sulle rive del torrente Pajeù, precedentemente chiamato Marjaik (fiume delle palme).
Il termine Fortaleza si rifà al Forte Schoonenborch, struttura difensiva realizzata dagli olandesi durante la loro massiccia permanenza avvenuta nel 1600. Nello stemma, il motto presente “Fortitudine”, indica la forza, il valore e il coraggio che hanno contraddistinto la città negli anni.
Fortaleza vanta ben 35 km di spiagge.

fortaleza rotta delle emozioni
Con un’area di 336 km quadrati, è la quarta metropoli più popolata del Brasile e una delle più ricche grazie al commercio, all’attività industriale e al turismo.
Cotone, zucchero, caffè, pellami, aziende tessili e la lavorazione del legno, contribuiscono in modo sostanziale alla vitalità dell’economia locale.
In Avenida Beira Mar, si può notare la vita quotidiana dei locali. Contemporaneamente si presentano differenti scene: la vendita degli oggetti di artigianato nelle botteghe, i pescatori che attraccano le barche al molo per vendere i frutti di mare, uomini e donne seduti nei bar colorati che costeggiano le strade.

Parlando di spiagge, andiamo a vedere le principali:
Morro Branco: un labirinto di sabbia bianca e rossa scavato nella falesia dagli agenti atmosferici, noto come il “Gran canyon del Brasile”, sono stati girati qui diversi film.


• Praia das Fontes: nei pressi di Morro Branco, protetta da un cordone di rocce dalle quali sgorga acqua dolce.
• Iracema: è un tratto di costa di circa 2 km all’interno della città: sabbia chiara e fine. Acqua di colore verde acuto. Zona vivace e attiva, presenta diversi ristoranti, locali e beach clubs. Una delle attrazioni di Iracema i moli che entrano nel mare per centinaia di metri offrendo una vista stupenda specialmente all’alba. La leggenda locale vuole che il nome della spiaggia derivi da quello di una principessa indigena che nel XVII secolo sposò l’esploratore portoghese Martin Moreno, che aveva deciso di vivere con i nativi e combattere gli invasori olandesi. La statua di Iracema veglia sulla costa.
• Mucuripe: una delle poche spiagge urbane, è quella più frequentata dagli abitanti di Fortaleza. Si trova qui un importante mercato del pesce gestito dai pescatori, che attraccano le jangadas, le imbarcazioni tradizionali, col fondo piatto.
Praia do Futuro: è sicuramente la più grande. Non ha barriera corallina, più indicata per il nuoto che per il diving. Sono presenti le cosiddette “barracas”, strutture sulla spiaggia che noleggiano ombrelloni, sdraio e dove è possibile mangiare. Paragonata alla celeberrima Copacabana a Rio per via del mare spettacolare e della sua lunghissima striscia di sabbia dorata che si estende per quasi sette chilometri.

Vogliamo parlare di cibo?
La città è il maggiore esportatore di aragoste del Brasile. L’alimentazione base di tutta la popolazione è costituita da fagioli e riso, con cui si realizzano il “feijao preto” e il “baiaio de dois”. La cucina locale è molto ricca di frutti di mare con una gran predominanza dei granchi.

Sao Luis: tappa numero due nella nostra esplorazione.

Capitale dello stato del Maranhão, Sao Louis si sviluppa su un’isola separata dalla terraferma da un sottile braccio di mare. Il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997. Fondata nel XVII secolo dai francesi e successivamente dominata da portoghesi e olandesi, vanta una mescolanza di culture, che hanno lasciato traccia nella sua storia.


I portoghesi vollero darle una parvenza regale e ci sono pienamente riusciti, ornando gli edifici del centro cittadino con splendide maioliche.
Muri rivestiti da azulejos, tipiche piastrelle dipinte a mano dei paesi spagnoli e portoghesi, decorano maggiormente questa chicca sud Americana.


Da vedere: Piazza Dom Pedro, il Palazzo dei Leoni, Piazza Benito de Leite, Rua de Portugal, la segreta Casa delle Arti, Casa del Maranhão.

Il Parco nazionale dei Lençóis Maranhenses

Bene, ci siamo scaldati, fino qui allegria, buon cibo, siti urbani ornati e birra fresca.
Siamo pronti a stupirci?
Direzione Santo Amaro, punto di partenza per raggiungere il Parco nazionale dei Lençóis Maranhenses.
70 chilometri di dune bianchissime, modellate dal vento e intervallate da pozze di acqua verde e azzurra.
Le dune qui, seguono il ritmo dei venti. Portano questo nome poiché se osservate dall’alto, sembrano lenzuola stese ad asciugare al sole.
Questo paradiso naturale, sconosciuto sino agli anni 80, è stato scoperto casualmente: i piloti che con i loro aerei coprivano la rotta Belém – Fortaleza, si accorsero di un paesaggio dai colori mutevoli.
Un mistero per la geologia, lascia letteralmente senza fiato.
A differenza degli altri deserti, piove. L’acqua permette il formarsi di queste meravigliose pozze che si creano tra una duna e l’altra.

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Raggiungere il parco non è semplicissimo, solo autisti autorizzati e attrezzati con pickup 4×4 possono affrontare il tragitto. Un’avventura non esattamente comoda ma ripagata pienamente con la sola vista: distese di sabbia fine, dove l’acqua rinfrange i colori del cielo.
Se si prende un volo per visionare il Parco è possibile osservare il magico spettacolo di colori creato dal bianco delle dune, l’azzurro dell’Oceano, il verde intenso della foresta pluviale.
Il por do sol, il tramonto, è uno spettacolo magnifico, le persone si radunano sulla duna più alta per vedere la luce del sole fino all’ultimo istante. Quando cala il sipario, un applauso spontaneo degli spettatori ringrazia la Natura, per aver concesso loro la visione di tanta bellezza.

Barreirinhas porta di accesso al meraviglioso territorio

Barreirinhas, cittadina di 55000 abitanti immersa completamente nel verde, dista da Sao Luis 250 chilometri. Fa da snodo per le escursioni dirette verso i Lençóis.
Qui, i palmeti si susseguono ombreggiando fiumi tropicali.
Lagoa Azul è la più caratteristica delle lagune da scorgere, abitata una piccola comunità autoctona che vive di agricoltura e pesca.

Navigazione del Rio Preguicas

Con una chiatta navigheremo il Rio Preguicas, immersi nelle mangrovie e adombrati dalle palme che costeggiano le sponde del fiume Pigro.
È chiamato così dalla gente del posto perché nell’ultimo tratto, prima di arrivare alla foce, pare faccia più di trecento anse, come se non avesse voglia di morire e volesse temporeggiare.
Imponente, dalle acque scure e profonde, sfocia nell’Atlantico subito dopo aver attraversato la città. Segna in modo distintivo il confine naturale tra i Grandi Lençóis ed i Piccoli Lençóis.
Farol do Preguiça di Mandacarù, 54 metri di altezza, con i suoi 160 gradini interni di scala a chiocciola, permette una visione spettacolare dei Pequeños Lençóis, del Rio Preguiça e della foresta, fino alla linea dell’orizzonte, dove si vede la spiaggia di Caburè.
Una tappa particolare lungo il rio è la tenda dos macacos. I macachi aspettano i turisti con trepidazione, dispettosi ed egocentrici, vogliono mostrare il loro show.

Alla foce del rio: Caburè

Una striscia di sabbia che divide l’oceano dal fiume Preguicas ed un minuscolo villaggio fatto di 10 capanne dai tetti colorati: questa è Caburè.
Praia do Caburè è un’immensa spiaggia battuta dal vento e dalle onde dell’oceano. Si trova su una penisola dove da un lato abbiamo l’Oceano Atlantico, in tutta la sua maestosità, dall’altro lato ha sede la foce del Rio Preguicas.
Da Caburè, tramite barca e successivamente jeep, si raggiunge Atins, un piccolo villaggio a cui appartengono diverse lagune, tra cui: Lagoa Verde, Lagoa Tropicale, Canto de Atins e Lagoa Cagoa Capivara.
Ritornerai bambino, lanciandoti giù nell’acqua fresca, e come quando andavi sugli scivoli, la fatica del risalire non ti costerà nulla, perché non vedrai l’ora di rimmergerti nelle acque cristalline.

Tutóia e lo spettacolo degli Ibis.

Cittadina a cavallo degli stati di Maranhão e Piauì, da qui, con un motoscafo si salpa alla volta del delta di Parnaiba, possente corso d’acqua che fa da linea di confine tra i due stati.
Il Rio Parnaiba, nella sua discesa verso l ́oceano, forma un intreccio di insenature ed isole di ogni dimensione. Per via della sua vegetazione possiamo considerare il Delta del Parnaiba come uno scorcio di foresta amazzonica lungo la Rotta delle Emozioni.


Qui le mangrovie rosse, ricche di carotene, vengono mangiate dai granchi che diventano quindi dello stesso colore. Allo stesso modo diventano di un colore rosso acceso gli Ibis che si nutrono di questi granchi.
Isla do Caju è un piccolo isolotto che spunta dall’acqua tra le diramazioni del Rio Parnaiba.
Ci si avvicina lentamente, spegnendo i motori delle imbarcazioni. Il silenzio creatosi lascia spazio al più grande spettacolo sul Delta del Parnaiba. Ad ogni tramonto gli ibis rossi si radunano sull’isola per trascorrere la notte insieme.
Assistere alla loro migrazione giornaliera è qualcosa di straordinario: una grande macchia rossa si posa sull’isola, colorando il paesaggio circostante.

Jericoacoara, scheggia inviolata.

Una strada panoramica che separa Parnaiba da Jericoacoara ci attende per 200 km. Totalmente immersi nella natura.
Jericoacoara, la destinazione balneare più incantevole di tutta la regione, è stata definita dal Washington Post una delle dieci spiagge più belle al mondo. È diventata nel 1984 Patrimonio dell’Ambiente dell’UNESCO e Parco Nazionale nel 2002.
In questo spettacolo terrestre, fino a una ventina di anni fa non esisteva nessun tipo di modernità. Grandi palme di cocco, acque trasparenti e mangrovie portano all’incontaminata spiaggia di Tatatjuba, qui giace la parte della città semi-sommersa dall’avanzare delle dune di sabbia… la più famosa, quella del por do sol (il tramonto), da vedere ogni sera dalla cima della duna, prima di ammirare gli artisti della capoeira, gustando un aperitivo in spiaggia.


Ultimo punto fondamentale: i sentieri che portano alla Pedra Furada. Un enorme scoglio scavato dalle maree e diventata uno dei simboli di Jerì.
E la sera se alzi lo sguardo, una quantità di stelle darà ancora più luce alla tua avventura.

Quello che mi porto a casa

Un Brasile che non ti immagini… che neanche io, nei miei ripetuti soggiorni, avevo conosciuto,  una differente tipologia di paesaggio.

Abituato alla carica vitale e alla frenesia, in questo viaggio ho scoperto il lato unico e fortemente impattante a livello emotivo di questa nazione, conosciuta con tutt’altro cliché.
Godersi il vento che sposta la sabbia, la natura selvaggia, spazi enormi dove ti rendi conto di cosa possa voler dire l’infinito. I cellulari non prendono, nessun disturbo moderno.
È un ritornare all’essenza primaria.
Vivere una serie di emozioni altamente penetranti, lungo una rotta precisa.
Ecco di cosa parliamo, un viaggio metaforico, in grado di accompagnarti in una delle cose più belle al mondo: le emozioni! Contattaci… siamo a tua disposizione per personalizzare al meglio il tuo prossimo viaggio per la Rotta delle emozioni!

 

 

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